La corsa al titolo della Premier League sembra aver preso una piega inequivocabile, con la campagna altalenante dell’Arsenal che sembra perdere terreno. Un netto contrasto è stato visibile nel fine settimana quando l’Arsenal ha subito una sconfitta per 1-0 contro il West Ham, mentre il Liverpool ha trionfato sul Manchester City con una vittoria per 2-0. Questo ha ampliato il divario a un intimidatorio 11 punti, un vantaggio che sembra insormontabile anche considerando la partita in meno dell’Arsenal.
Il manager dell’Arsenal, Arteta, non ha nascosto la sua rabbia dopo la deludente sconfitta, confessando che la sua squadra era lontana dai livelli di prestazione elevati richiesti per assicurarsi una vittoria in Premier League. Ma questo è stato un tema ricorrente. Nonostante questo segni solo la terza sconfitta in campionato per l’Arsenal in questa stagione, la loro prestazione è mancata della scintilla che ci si aspetterebbe da un contendente al titolo. Hanno sprecato troppi punti preziosi e non sono riusciti a capitalizzare le opportunità, con una mancanza di disciplina che spesso è stata la loro rovina.
I problemi disciplinari della squadra sono stati ancora una volta in mostra con il cartellino rosso di Myles Lewis-Skelly che segna il quinto cartellino rosso ricevuto dall’Arsenal in questa stagione. Questo non è tanto un’accusa di arbitraggio di parte quanto una riflessione sui giocatori della squadra che commettono falli inutili. La migliore difesa contro un secondo cartellino giallo per aver calciato via il pallone è prevenire il primo cartellino giallo e, naturalmente, astenersi dal calciare via il pallone. Questa mancanza di disciplina è costata cara all’Arsenal nelle loro partite contro Brighton e Manchester City, dove le vittorie si sono trasformate in pareggi.
Ulteriore evidenza dei problemi disciplinari dell’Arsenal, William Saliba è stato espulso durante la loro sconfitta per 2-0 contro il Bournemouth. Il cartellino rosso di Lewis-Skelly contro il Wolves è stato annullato, sebbene generosamente considerando che era piuttosto lontano dalla palla quando ha colpito Matt Doherty. Ma la sua espulsione di sabato per aver negato un’opportunità di gol con un duro intervento su Mohammed Kudus è costata caro all’Arsenal. Questi problemi disciplinari hanno portato alla perdita di 10 punti cruciali in partite in cui l’Arsenal è stato ridotto a 10 uomini.
Tuttavia, non è tutto auto-inflitto. La squadra ha subito un brutto colpo con gli infortuni, perdendo giocatori chiave come Bukayo Saka, Kai Havertz, Gabriel Martinelli e Gabriel Jesus contemporaneamente. La decisione della squadra di rafforzare il proprio centrocampo e la difesa la scorsa estate a scapito dell’ingaggio di un attaccante è ora messa in discussione, specialmente considerando le prestazioni poco impressionanti di Raheem Sterling da quando è stato preso in prestito.
Un altro problema evidente è l’incapacità dell’Arsenal di affrontare le avversità. Sembrano crollare facilmente, perdendo fiducia più rapidamente di quanto dovrebbero. Il morale della squadra ha subito un colpo quando il loro talentuoso capitano, Martin Odegaard, ha subito un infortunio all’inizio della stagione. Questo senso di rassegnazione di fronte agli ostacoli è stato un tema ricorrente in questa stagione, evidente nella loro sconfitta contro il Bournemouth e nei pareggi contro Everton, Aston Villa, Fulham e Brighton.
L’Arsenal manca della determinazione necessaria per portare a termine il lavoro in situazioni sfavorevoli, una qualità che possiedono i campioni e che il Liverpool ha dimostrato più e più volte. Il Liverpool potrebbe non aver offerto molte prestazioni dominanti in questa stagione, ma ha padroneggiato l’arte di fare giusto il necessario per assicurarsi una vittoria. È un vantaggio avere il miglior attaccante del campionato, Mohamed Salah, e il miglior difensore, Virgil van Dijk, nel loro roster.
Le statistiche della partita di domenica possono mostrare che il Liverpool ha avuto solo il 34% di possesso palla e otto occasioni rispetto alle 16 del City, ma dal momento in cui Salah ha segnato da un angolo ben lavorato dopo 14 minuti, una vittoria per il Liverpool sembrava inevitabile. Questo ha segnato la loro settima vittoria in campionato per 2-0 della stagione, una testimonianza della loro capacità di vincere comodamente senza sforzarsi troppo.
Anche se l’Arsenal riesce a vincere tutte le sue rimanenti partite di Premier League – un obiettivo che probabilmente si sposterà ora sulla Champions League – può raggiungere al massimo 89 punti. Ciò significa che il Liverpool ha bisogno solo di 26 punti dalle sue ultime 11 partite per assicurarsi il titolo. Realisticamente, non avrà nemmeno bisogno di così tanti e ci si aspetta che il loro 20° campionato sia già in tasca molto prima della loro partita contro l’Arsenal a maggio.
Questo articolo ha anche messo in evidenza la storia interessante di William Garbutt, un pioniere del calcio nato a Hazel Grove vicino a Stockport nel 1883. Ha giocato per il Reading, il Woolwich Arsenal e i Blackburn Rovers prima di trasferirsi a Genova per lavorare nei porti all’età di 29 anni. Presto divenne il primo allenatore del calcio italiano, guidando la squadra al campionato del nord nel 1913. La sua storia rispecchia quelle di molti uomini britannici dell’inizio del XX secolo che si sono avventurati in Europa con buone intenzioni, solo per essere sopraffatti dalla politica e dalla storia. Quando fu dichiarata guerra, Garbutt fu inviato al fronte in Francia.