In quello che doveva essere un passo significativo verso una nuova era per l’Associazione Tennis Femminile (WTA), la loro recente iniziativa di rebranding ha invece acceso una vasta critica da parte dei fan di tutto il mondo. Il rebranding, svelato giovedì, include un nuovo design del logo e una campagna pubblicitaria intitolata ‘Rally the World’. Questa campagna, che presenta luminari del tennis come Coco Gauff, Ons Jabeur, Naomi Osaka, Aryna Sabalenka e Iga Swiatek, comprende spot di 30 e 60 secondi sulle piattaforme digitali e sui network mediatici della WTA. Tuttavia, la risposta dei fan è stata tutt’altro che entusiasta.
La WTA ha vissuto un periodo di significativa crescita. La stagione 2024 ha registrato un aumento del 15% nella partecipazione agli eventi WTA, un incremento del 25% nei follower sui social media e un aumento del 10% nella visione globale, culminando in un record di 1,1 miliardi di spettatori tra televisioni e piattaforme di streaming. Il momento per un nuovo restyling sembrava opportuno sullo sfondo di questo impressionante slancio.
L’iniziativa di rebranding include grafiche rinnovate per le trasmissioni globali della WTA, escludendo gli eventi del Grande Slam. Il nuovo branding è previsto per debuttare al BNP Paribas Open di Indian Wells il 2 marzo. Tuttavia, i fan hanno già espresso le loro opinioni, ed è chiaro che non tutti sono favorevoli ai cambiamenti.
Il nuovo logo WTA – uno sfondo verde semplice con “WTA” in grassetto italico bianco – ha suscitato un notevole malcontento. Nonostante il suo approccio minimalista, gli appassionati di tennis sono tutt’altro che entusiasti. Le piattaforme di social media sono inondate di reazioni negative, con un fan che critica il design definendolo “inaccessibile” e causando “affaticamento visivo” a causa del contrasto dei colori.
Un altro fan ha messo in discussione l’impegno profuso nel design, paragonandolo a un “sito truffa”. Il nuovo branding, sviluppato nel corso di un anno dalla divisione commerciale della WTA, WTA Ventures, in collaborazione con ChapterX & Nomad Studio, è stato accolto con scetticismo. Alcuni fan sono arrivati addirittura a dire che avrebbero potuto fare un lavoro migliore loro stessi.
Il rebranding della WTA era inteso a segnare un nuovo inizio, ma sembra aver fatto poco più che sollevare polemiche. Le critiche si estendono oltre il branding, con la programmazione dei tornei che è stata anch’essa messa sotto accusa. I giocatori, tra cui Iga Swiatek, hanno espresso il loro malcontento riguardo al calendario impegnativo, citando il suo impatto sulle loro prestazioni.
Inoltre, i fan hanno sottolineato la disparità nei budget di marketing tra WTA e ATP, con quest’ultimo che spende 150 milioni di dollari rispetto ai 50 milioni della WTA. Questo ha portato a richieste affinché la WTA migliori il proprio operato. Nonostante queste critiche, la WTA rimane ferma nei suoi sforzi di rebranding. Solo il tempo dirà se questa mossa controversa porterà risultati a lungo termine. Per ora, però, le reazioni negative continuano. Quali sono i tuoi pensieri sul nuovo logo? Condividili con noi nei commenti qui sotto.