Un giovane prodigio del golf in viaggio dall’imbarazzo al trionfo da record ad Augusta National
In una storia che è iniziata con imbarazzo alla presenza di un professionista del golf e si è conclusa con un risultato storico, la giovane sensazione del golf Megha Ganne ha mostrato la sua trasformazione da una ragazzina di 11 anni colpita dalle stelle a una recordista ad Augusta National.
La storia è iniziata con un incontro casuale con Martin Kaymer, un campione major, che ha sorpreso Megha con una scatola di palline da golf e una promessa di guardarla giocare. Nonostante i suoi nervi, la prestazione di Megha di fronte a Kaymer non è andata come previsto, con due drive imprecisi che hanno rubato la scena.
Avanzando al 2025, Megha Ganne ha riscritto la sua storia ad Augusta National. Competendo nell’Augusta National Women’s Amateur (ANWA), Megha ha fatto la storia con un scintillante 9 sotto il par 63, stabilendo un nuovo record del torneo e consolidando il suo status di top contender.
Il suo giro impeccabile, caratterizzato da sette birdie e un eagle, ha lasciato gli spettatori a bocca aperta e i suoi concorrenti a lottare per tenere il passo. Anche la campionessa in carica Lottie Woad, che ha segnato un impressionante 7 sotto 65, non è riuscita a eguagliare la storica prestazione di Megha.
Megha ha attribuito il suo gioco migliorato alla sua attenzione alla forma fisica, in particolare al miglioramento della sua mobilità dopo essersi ripresa da un infortunio. Ha notato come un leggero cambiamento nelle condizioni del campo ad Augusta abbia giocato a suo favore, permettendole di navigare il percorso con facilità e fiducia.
Dai suoi primi giorni a colpire nervosamente i drive davanti a Martin Kaymer alla sua attuale dominanza nel circuito amatoriale, il viaggio di Megha Ganne è una testimonianza della sua crescita e determinazione. A soli 20 anni, si è affermata come una forza con cui fare i conti nel mondo del golf, con gli occhi puntati sul trofeo ANWA.
As Megha continua a mostrare il suo talento e la sua resilienza sul campo, la comunità golfistica attende con impazienza la sua prossima mossa, chiedendosi se il prossimo campione major non sarà solo un osservatore dalla linea laterale, ma le consegnerà un trofeo in segno di vittoria.