Il Crystal Palace è sull’orlo di una potenziale catastrofe mentre valuta l’assunzione dell’ex dirigente del West Ham United, Tim Steidten, come nuovo direttore sportivo. Nonostante abbia ricevuto elogi durante il suo periodo al Bayer Leverkusen, il curriculum di Steidten al West Ham ha sollevato bandiere rosse e suscitato un’ondata di cautela tra gli addetti ai lavori del calcio.
Mick Brown, un ex scout della Premier League, non ha usato mezzi termini nel mettere in guardia il Crystal Palace dall’assumere il 45enne Steidten. Brown ha evidenziato il coinvolgimento di Steidten nella retrocessione del Werder Brema e nel successivo licenziamento dal Bayer Leverkusen, dipingendo un quadro cupo delle sue capacità manageriali.
Le osservazioni taglienti di Brown non si sono fermate lì. Ha rivelato che l’assunzione di Steidten al West Ham è stata fortemente influenzata dal suo agente, piuttosto che essere una decisione strategica del club. Brown ha sottolineato che la presenza di Steidten era più un ostacolo che un aiuto, con rapporti di conflitti con i manager e di interruzioni dietro le quinte.
I segnali di avvertimento continuavano ad accumularsi mentre Brown rivelava che Steidten aveva avuto un ruolo nei licenziamenti sia di David Moyes che di Julen Lopetegui al West Ham, indicando un modello di conflitto e interferenza che potrebbe significare disastro per qualsiasi club stia considerando i suoi servizi.
Con il Crystal Palace in cerca di un sostituto per il partente Dougie Freedman, le scommesse sono alte mentre valutano le loro opzioni per il cruciale ruolo di direttore sportivo. La valutazione schietta di Brown si è conclusa con una previsione netta: nominare Steidten sarebbe un “grande disastro” per il club, un sentimento condiviso da molti nella comunità calcistica.
Mentre gli Eagles vacillano sull’orlo di una decisione rischiosa che potrebbe avere conseguenze di vasta portata, i riflettori rimangono saldamente puntati sul loro prossimo passo nel mondo ad alto rischio della gestione calcistica.