Il mondo del tennis è in fermento per le speculazioni riguardanti la recente performance di Novak Djokovic all’Open del Qatar, così come la sua persona in campo. Steve Johnson, ex numero 21 del mondo, ha espresso dubbi sulle scelte strategiche del serbo e sul suo comportamento emotivo insolitamente piatto.
Djokovic, che ha lasciato prematuramente il torneo ATP 500 di Doha la scorsa settimana dopo una sconfitta in due set contro Matteo Berrettini, era appena tornato da un infortunio al muscolo della coscia. Questo infortunio aveva interrotto prematuramente la sua campagna agli Australian Open, dove non è riuscito a proseguire oltre il primo set della sua semifinale contro Alexander Zverev, dopo aver trionfato su Carlos Alcaraz nei quarti di finale.
Nonostante la sua rapida uscita dal torneo di Doha, Djokovic insiste di essere fisicamente in forma. Tuttavia, è stato sollevato scetticismo da un video emerso che mostrava l’ex numero 1 del mondo apparentemente zoppicare mentre lasciava un aeroporto a Doha.
Djokovic, ora 37enne, è focalizzato sui suoi ambiziosi obiettivi di conquistare un 25° titolo del Grande Slam entro il 2025 e di assicurarsi il 100° titolo in singolare. Tuttavia, Johnson ha messo in discussione la decisione della leggenda del tennis di partecipare all’Open del Qatar, accennando al fatto che l’entusiasmo di Djokovic sembra essere diminuito.
Johnson, esprimendo i suoi pensieri nel podcast Nothing Major, ha dichiarato: “Non sono sicuro di quale sia il piano di Novak per il futuro, nessuno lo sa tranne lui.” Ha espresso dubbi sul motivo per cui Djokovic abbia scelto di partecipare a questo particolare torneo.
Johnson ha ulteriormente espresso: “Sembra che voglia solo vincere Slam per continuare la sua eredità e affermarsi come il più grande campione dello sport che abbiamo mai visto. Sembra proprio che non sia così motivato a vincere a Dubai o Doha come lo è a vincere uno Slam, il che è giustamente così, perché è l’unica cosa che può ulteriormente rafforzare la sua eredità.”
Johnson ha anche espresso preoccupazioni riguardo allo stato emotivo di Djokovic, affermando che sembrava più emotivamente piatto del solito. Questa osservazione ha suscitato interesse poiché Djokovic è noto per la sua presenza emotiva accesa in campo.
Nonostante le sue domande, Johnson ha riconosciuto il diritto di Djokovic di stabilire il proprio programma. Ha anche ammesso che la prestazione impressionante di Berrettini nella partita è stata un ostacolo impegnativo per Djokovic.
I commenti di Johnson hanno messo in luce l’attuale mentalità e strategia di Djokovic. Il mondo del tennis osserverà da vicino per vedere come il campione serbo affronterà le sue future partite e se il suo atteggiamento emotivo riacquisterà la sua abituale intensità.